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 PESCATORI DI PORTE 

L’Associazione Culturale TAMBÚCA propone il progetto “Pescatori di porte” per indire un concorso di pittura atto alla decorazione dei Portoni dei Pescatori dietro al nuovo mercato Ittico di Viareggio.

Il concorso sarà aperto a Settembre 2018 e le decorazioni verranno programmate orientativamente per la primavera inoltrata dell'anno prossimo.

 

Un’esposizione permanente a cielo aperto, un dono al Mare e ai suoi custodi.

 

TEMA DEL CONCORSO

“Un portale nella pancia di Viareggio”.

FINALITA' DEL CONCORSO

L'Associazione Culturale TAMBÚCA indice un concorso internazionale per artisti, con lo scopo di riqualificare un’area del porto di Viareggio adiacente al nuovo mercato Ittico, per  promuovere e valorizzare l'Arte Contemporanea. L’area in oggetto è quella dei magazzini in lamiera della Cittadella dei Pescatori che approdano al Porto, nello specifico i portoni basculanti dei magazzini in lamiera ondulata.

Per l’anno 2019 ne verranno decorati 7 su 35.

Il concorso prevede la selezione di 30 opere finaliste che verranno esposte in una Villa storica di Viareggio

e 6 vincitori che avranno la possibilità di realizzare la propria opera sui portoni dei magazzini dei pescatori.

PUNTI DI FORZA DEL PROGETTO

STRATEGIA DI VALORIZZAZIONE INTEGRATA DEL TERRITORIO, del patrimonio culturale e del Cittadino, che deve assumere un ruolo centrale nell’azione.

Come ci suggerisce il MIBACT:

“Le identità culturali hanno assunto nuovi valori e specificità anche grazie alle implicazioni di natura immateriale, come quelle legate alle tradizioni, ai saperi e alle creatività, che hanno arricchito la nozione di patrimonio.”

In sostanza, concludono che se il processo di “conservazione” e valorizzazione del territorio è sostenuto da strategie di sistema e quindi rivolte ad altre risorse che caratterizzano e rappresentano i segni distintivi che la storia ha sedimentato in un territorio, e non solo ai beni culturali, può svolgere un importante funzione di preservazione, promozione e sostegno nello sviluppo economico e della comunità locale.

Il coinvolgimento della Comunità innalza infatti la sensibilizzazione verso il patrimonio culturale, intesa come la capacità di riconoscersi nell’identità di quel patrimonio, di riconoscerlo come proprio e quindi di collaborare e cooperare per la sua conservazione, e sviluppare così il senso di RISPETTO verso quel luogo.

 

RIQUALIFICAZIONE URBANA di un’area di incontro.

Un tipo di rivalutazione che punta al recupero minuzioso e creativo dei portoni dei chioschi dei pescatori, attualmente in stato di degrado. Questo è un luogo, per quanto marginale alle attività viareggine, ma non a quelle portuali, che ha comunque un potenziale visivo da non sottovalutare.

Riqualificare un’area, o rigenerarla non è solo un modo per rimettere in moto le energie di un luogo che conserva potenzialità e vitalità, ma è un approccio nuovo ed onnicomprensivo che mira a migliorare la qualità dell’esistenza dei cittadini, partendo da ciò che occupa il suolo e può rianimarlo ed aumentarne il VALORE.

Il porto e il suo mercato sono il “portale” di entrata nella pancia di Viareggio, potrebbe essere il biglietto da visita per una nuova immagine.

 

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO che è direttamente proporzionale alla promozione turistica. Promuovere l’identità territoriale attraverso modalità, azioni e soluzioni moderne e inconsuete è l’idea del progetto che si propone di ristabilire una pulizia e un’attenzione estetica del porto. La creazione di un tappeto pittorico verticale sui portoni è un immagine spendibile per la Città come CARTOLINA, e un nuovo ritratto per i turisti in visita e non.

A tutti gli effetti una promozione d’immagine NUOVA.

CENNI STORICI DEL MURAGLIONE ALL’ENTRATA DEL PORTO DI VIAREGGIO

 

LA DIGA FORANEA DI VIAREGGIO

Il significato letterale di diga “foranea” è quello di una protezione artificiale che sta appunto all’esterno (fuori) del porto, delimitandone l’imboccatura. E’ una costruzione che si rende necessaria soprattutto nei casi dei c.d. porti canale, cioè laddove non vi è un’insenatura naturale, ma semplicemente un canale che sfocia in mare, come a Viareggio, rendendo necessaria la creazione di darsene artificiali.  Viareggio, nonostante vari progetti redatti nel 1700, rimase senza una vera e propria darsena fino alla venuta di Maria Luisa di Borbone, che nel 1819 commissionò la costruzione della Darsena Lucca, ultimata nel 1823. Questa opera, assieme ad altri provvedimenti presi dalla Duchessa, quali l’elevazione di Viareggio a Città, il Piano Regolatore e il Regolamento del Porto di Viareggio del 1821, stimolarono la crescita di Viareggio e della sua marineria, fino a quel momento assai modesta. In particolare il provvedimento del “fermo pesca” nel periodo di cova dei pesci, fece si che i Viareggini preferirono l’attività di trasporto alla pesca, tanto che questa fu poi lasciata a popolazione venute da fuori, come i “trabaccolari” di San Benedetto del Tronto. L’attività cantieristica subì un enorme sviluppo, tale da rendere necessario nel 1834 da parte di Carlo Ludovico di Borbone, succeduto alla madre Maria Luisa, l’emanazione di un nuovo regolamento per il Porto di Viareggio. Anche il passaggio del Ducato di Lucca, e quindi di Viareggio, al Granducato di Toscana non rallentò lo sviluppo della marineria viareggina, che con l’Unità d’Italia era già divenuta una delle più floride del nuovo stato, tanto che negli anni tra il 1871 e il 1873 venne realizzata una nuova darsena, cioè la Toscana. Lo sviluppo del Porto di Viareggio, per la già ricordata conformazione, non potè che essere sempre verso il mare aperto. L’allungamento del “pennello del molo” necessitò pertanto della costruzione di una diga foranea, che contenesse e proteggesse le darsene, che venivano man mano  costruite. Così nel 1905 -1908 si ebbe la Darsena Italia (nel 1913 la posa della prima pietra del porto di Viareggio rimase senza seguito pratico per lo scoppio della prima guerra mondiale) e nel 1938  l’ultimazione della Darsena Impero, poi denominata Europa. Nel dopoguerra la ricostruzione del Porto di Viareggio  con le sue darsene, pesantemente distrutte dai bombardamenti alleati, portò solo negli anni ’70 all’allungamento del Molo e alla creazione di una nuova grande Darsena, denominata Viareggio e del famoso “Triangolino”, cioè un’estesa area sabbiosa strappata al mare.  Questa attuale conformazione del porto di Viareggio, in attesa di ulteriori preventivati interventi,  ha imposto una  Diga Foranea sempre più imponente, capace di proteggere con il Muraglione “ le Darsene dai venti soprattutto da libeccio, sul quale è stato posto il nuovo Faro di Viareggio con le segnalazioni per l’entrata del Porto.

Il Porto accoglie le imbarcazioni turistiche, ma non solo: è l’approdo sicuro per i pescherecci, che salpano e rientrano ogni notte, fedeli allo spirito marittimo che li guida da anni.

La tradizione si fonde con l’innovazione e la cultura che questo territorio si porta dietro, poichè quello del pescatore è uno dei mestieri più antichi sopravvissuti sino ad oggi.

Abbiamo voluto riflettere sulla figura del pescatore di una volta, al grande sacrificio che il mare richiede, e al profondo e primordiale rapporto tra uomo e mare.

Il mare… questo elemento misterioso e abissale.

I pescatori dimostrano il loro rispetto verso il mare, amandolo e trattandolo come un portatore di vita e di valori umani e culturali.

L’ultimazione del nuovo mercato Ittico porterà nuova suggestione all’ambiente circostante, e l’attenzione su tematiche nuove, attinenti al lavoro delle attività marittime in riferimento all’economia, al lavoro dei pescatori, alla gestione delle risorse marine, e ad una maggiore tutela dell’ambiente e del territorio costiero.

Abbiamo quindi deciso di rendere omaggio a questi instancabili lavoratori marittimi.

La voglia di rendere Viareggio un luogo migliore è ciò che ci ha spinto a partorire l’idea di un bando di concorso per la realizzazione di decorazioni a tema sui portoni dei chioschi dei pescatori, dietro alle banchine di approdo dei pescherecci, adiacenti al nuovo mercato Ittico, che sarà aperto a tutti gli artisti indipendenti e professionisti, alle scuole secondarie di secondo grado e alle accademie di belle arti del territorio.

Il concorso è aperto a tutti gli artisti, di ogni nazionalità, a partire dai 16 anni compiuti ( la partecipazione degli artisti minorenni è vincolata all’autorizzazione di chi ne esercita la patria potestà).

 

In particolare il concorso è rivolto a:

-Licei Artistici e Accademie di Belle Arti del territorio nazionale e internazionale.

-Artisti indipendenti di qualsiasi nazionalità e livello.

 

Criteri fondamentali di selezione saranno la qualità, la ricerca, l'originalità e contemporaneità, la creatività dell'opera e la coerenza con il tema proposto. Non vi saranno limitazioni di tecnica o stile, purchè si tratti di opera pittorica il più fedele possibile al risultato della realizzazione sul portone in lamiera. Per opera pittorica s’intende qualsiasi utilizzo o intervento manuale ad olio, tempera, acrilico, vernice industriale, inchiostro, incisione, grafite, acquerello, vinile, su qualsiasi tipo di supporto anche prestampato, purchè si tenga presente che l’elaborato dovrà essere riprodotto in maniera fedele a pennello a smalto su supporto in metallo ondulato (sul sito il materiale fotografico dei supporti da decorare). La misura di ogni elaborato deve essere di 50 x 60 cm con orientamento orizzontale, pena l’esclusione dal concorso. 

E' prevista una quota di partecipazione al concorso, indicata nel dettaglio nel bando.

RILIEVO DEI PORTONI

I portoni hanno una dimensione quadrata di 250 x 250 cm. Verrà decorata la maggior parte della superficie, per un totale di 250 x 220 cm (base x altezza), e verrà lasciata una fascia nella parte inferiore del portone, dove saranno inseriti nome e cognome dell'artista e titolo dell'opera.

Nell'angolo in alto a destra verrà indicato il numero del magazzino decorato. 

I portoni saranno "consegnati" già trattati con un primer a smalto con base grigia, e pronti per essere dipinti.

GIORGIO MICHETTI - Pittore, Viareggio

GIONATA FRANCESCONI - Pittore

GUIDO BERTI - Artista e Docente di discipline pittoriche Liceo Artistico Passaglia

ELISA TAMBURRINI - Artista e Presidente dell’Ass. culturale TAMBÚCA

ALESSANDRA PAGLIUCA - Artista e Vice Presidente dell'Ass. culturale TAMBÚCA

FABIO SCIORTINO - Artista e Docente di discipline pittoriche presso L’ Accademia di Belle arti di Carrara

ENZO GIUNTOLI - Fotografo e Consigliere delegato del Comune di Lucca

FRANCO POCCI – Avvocato segretario gruppo di conduzione Museo della Marineria di Viareggio

STEFANO CARLO VECOLI – Pittore e Docente del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci

SIMONE DEL MUGNAIO - Rappresentante dell’Ass. Arte e Motori

E. COSIMINI & A. LUCCHESI - Rappresentanti del Palazzo delle Esposizioni di Lucca

CRISTIANA PIERONI - Artista e Presidente del Centro culturale Factory291, Viareggio

CLAUDIA MENICHINI – Critico d’Arte in rappresentanza dell’Associazione

Ville Borbone e Dimore Storiche della Versilia

PREMI

PREMIO FINALISTI

  • Partecipazione gratuita alla mostra collettiva presso Villa Paolina, residenza storica di Viareggio.

  • Inserimento nel Catalogo e sul sito con opera e breve biografia dell’artista.

PREMIO VINCITORI

  • Realizzazione della decorazione pittorica, firmata dall'artista, con materiali forniti dallo sponsor Cromology, che dovrà essere realizzata in un massimo di 7 giorni consecutivi, in un periodo da definire tra Aprile e Maggio 2019. L’Associazione culturale Tambúca provvederà alla sistemazione gratuita dei vincitori per un massimo di 7 notti in una struttura partner dell’ Ass, Ville Borbone e Dimore Storiche della Versilia o Federalberghi Viareggio.

  • Partecipazione gratuita alla mostra collettiva presso Villa Paolina, messa a disposizione dal Comune di Viareggio; la premiazione avverrà durante l’inaugurazione della mostra, dove verranno assegnati gli attestati di partecipazione al concorso.

  • Inserimento sul catalogo cartaceo e online, unitamente alla foto dell’elaborato vincitore, alla documentazione fotografica del work in progress della decorazione murale e ad una critica sull’opera a cura di Claudia Menichini.

  • Copia gratuita del catalogo

TERMINI E MODALITA'

Gli artisti, dopo aver letto il bando in ogni sua parte, possono iscriversi e presentare l’elaborato in concorso entro e non oltre il 28 febbraio 2019 alle ore 23:59, utilizzando la seguente modalità:

1. Online nella pagina dedicata alla sezione “Pescatori di Porte”, seguendo le istruzioni.

2. Via mail inviando il seguente materiale per posta elettronica all’indirizzo contest@tambucaversilia.com:

  • Modulo di iscrizione compilato e firmato 

  • Ricevuta di pagamento della quota di iscrizione + eventuale attestato scolastico per studenti under 30

  • Immagine dell’elaborato in concorso che dovrà essere presentato in formato digitale in alta definizione (risoluzione consigliata 300 dpi con una dimensione non superiore ai 3 MB)

  • Documento di identità in corso di validità.

  • Breve descrizione dell’opera proposta.